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Diluizione dun

Sorraia cavallo
Sorraia con diluizione dun e marcature primitive

Dun è un tratto dominante degli equini caratterizzato dallo schiarimento del colore del corpo, lasciando la testa, la parte inferiore delle gambe, la criniera e la coda non schiarite. Il dun è anche tipicamente caratterizzato da “marcature primitive” che consistono in una striscia dorsale scura e a volte in barrature sulle gambe, strisce sulle spalle e segni concentrici sulla fronte (spiderwebbing, cobwebbing). Dun con le marcature primitive è considerato lo “stato selvaggio-tipo” e si trova in altri equidi come i cavalli di Przewalski, le zebre e gli asini selvatici. L’espressione delle marcature primitive (con o senza dun) nel cavallo domestico è variabile, con la striscia dorsale scura che è la caratteristica più coerente e visibile. Il dun diluisce sia il pigmento rosso che quello nero, e i colori risultanti vanno dall’albicocca, al dorato, al grigio scuro, all’oliva e a molte altre sottili variazioni. Il dun è presente in molte razze di cavalli inclusi (ma non limitati a) Appaloosa, Bashkir Curly, razze di cavalli iberici (rari, eccetto nelle sorrie), Cavallo Islandese, Mustang, Norvegese Fjord, Paint, Paso Fino, Paso Peruviano, Quarter Horse e molte delle razze pony. I nomi assegnati alle varie sfumature dun variano a seconda della razza.

La diluizione Dun risulta dalla deposizione radialmente asimmetrica del pigmento nel pelo in crescita controllata dall’espressione localizzata del gene TBX3 nei follicoli piliferi. L’assenza della diluizione Dun (distribuzione più circonferenziale del pigmento nel pelo) risulta da una delezione di 1.617 bp di DNA che compromette l’espressione di TBX3 nel follicolo pilifero. Un ulteriore cambiamento SNP ha dimostrato di governare la presenza o l’assenza di marcature primitive. Tre alleli spiegano quindi i fenotipi relativi alla diluizione Dun – D (presenza di diluizione Dun e marcature primitive), nd1 (non diluito Dun; marcature primitive sono presenti ma l’espressione è variabile), nd2 (delezione 1,617 bp, non diluito Dun, marcature primitive assenti). Per quanto riguarda le interazioni delle varianti, D è dominante su nd1 e nd2; nd1 è dominante su nd2.

Il test per la diluizione dun permette agli allevatori di identificare animali omozigoti (animali con due copie della variante) che produrranno sempre prole diluita dun.

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