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Imparare e migliorare l’italiano con la musica

Imparare e migliorare l’italiano con la musica

Posted at 10:21hin Arts & culturabyMichela Gatti

ELLCI_teacher_Valentina

Ciao, sono Valentina, insegnante di italiano L2 / LS in ELLCI Milano. Oggi scopriamo le canzoni italiane per imparare l’italiano che ci faranno sognare l’estate e il mare.

Ho sempre amato l’italiano per la sua naturale musicalità: la facilità con cui una parola, un’espressione, una frase può incastrarsi nella nostra memoria, lì pronta per essere ricordata, ripetuta e canticchiata in qualsiasi momento.

Cosa c’è di meglio che canticchiare canzoni italiane per imparare l’italiano? L’associazione dell’italiano con la musica è immediata, istantanea. Porta con sé immagini di teatri, orchestre, chitarre davanti a una spiaggia e giornate fatte semplicemente di canzoni. Note e parole che escono dai balconi, dalle auto e dalle voci di passanti distratti, persi nel ritmo delle città.

Nulla è più efficace ed evocativo di una canzone estiva; chiudiamo gli occhi e siamo già su una spiaggia, in coda in autostrada sognando di tuffarci in un mare cristallino, di ballare tutta la notte a piedi nudi aspettando l’alba o un nuovo amore.

Ecco i 5 successi estivi italiani che ho scelto per voi, le migliori canzoni italiane per imparare l’italiano.

5 canzoni facili per imparare l’italiano

Partiamo con il nuovo singolo di Diodato “Un’altra estate”/ Another summer.

Il vincitore di Sanremo, con la sua voce calda e potente, riaccende la speranza dopo questi mesi di buio portandoci in vacanza anche quest’anno, anzi soprattutto quest’anno. Chissà che effetto fa /Chissà che effetto fa? Insomma, ce ne andiamo al mare anche se non ci credevamo più, un’altra estate ci consola e ci rincuora/ andiamo al mare anche se non ci credevamo più, un’altra estate ci consola e ci incoraggia. Un buon esercizio per capire i vari usi dell’IC con i pronomi diretti e i verbi pronominali. Solo i coraggiosi.

Lo vedi arriva un’altra estate

lo so non ci credevi più

che è stato buio l’inverno, troppo duro un inferno

è così immobile la primavera

Ma tu ora dove sei?

dimmi dove sei

che oggi ti porto via

E ce ne andiamo al mare

chissà che effetto fa (chissà che effetto fa)

vediamo se questo tempo ci rincuora

se questa estate ci consola

Lo vedi amico arriva un’altra estate

e ormai chi ci credeva più

che è stato duro l’inferno ma non scaldava l’inverno

hai pianto troppo questa primavera

E tu ora dove sei?

dimmi dove sei

che oggi se vuoi ti porto via

E ce ne andiamo al mare

chissà che effetto fa (chissà che effetto fa)

vediamo se questo tempo ci rincuora

se questa estate ci consola

E nuoteremo con il cuore in gola fino all’orizzonte

perchè in fondo noi in quell’orizzonte ci crediamo ancora

ci crediamo ancora

tu ci credi? (tu ci credi, tu ci credi?)

Io ci credo ancora

E ce ne andiamo al mare

chissà che effetto fa (lo devi arriva una tempesta)

e ce ne andiamo al mare

chissà che effetto fa (che poi magari ci consola)

  • English translation

You see, another summer is coming

I know you didn’t believe it anymore

Because the winter was dark, hell too hard

The spring is so still

But where are you now?

Dimmi dove sei

Perché oggi ti porto via

E andiamo al mare

Chissà che effetto farà

(Chissà che effetto farà)

Vediamo se questo tempo ci dà cuore

Se questa estate ci consola

Vedi, amico mio, un’altra estate sta arrivando

E ora chi ci ha creduto di più

Perché l’inferno è stato duro, ma non ha riscaldato l’inverno

Hai pianto troppo questa primavera

Ma dove sei adesso?

Dimmi dove sei

Perché oggi ti porto via

E andiamo al mare

Chissà che effetto farà

(Chissà che effetto farà)

Vediamo se questa volta ci dà

Se quest’estate ci consola

E nuoteremo con il cuore in gola fino alla fine dell’orizzonte

Perché in fondo crediamo ancora in quell’orizzonte

Crediamo ancora

Ci credi?

Io ci credo ancora

E andiamo al mare

Chissà che effetto avrà

(Vedi, sta arrivando un’altra estate)

E andiamo al mare

Chissà che effetto farà

(Perché allora forse ci consolerà)

La nostra seconda canzone italiana per imparare l’italiano è un classico dell’estate italiana: Mare mare di Luca Carboni. Non c’è posto dove non sentirete questa canzone ogni anno, un vero cult degli anni ’90. Quest’anno reinterpretata da Elisa in una nuova bellissima versione, più elettrica e fresca per inaugurare questa estate 2020. Anche qui non vediamo l’ora di raggiungere il mare, questa volta in moto, ma anche di raggiungere una compagna con la stessa impazienza. Ci starà aspettando?

Un pezzo perfetto per ripassare le preposizioni, senza stress, sfrecciando con la mente da Bologna in autostrada, in un bar, sul molo e tra le onde.

Ho comprato anche la moto

usata ma tenuta bene

ho fatto il pieno e in autostrada

prendo l’aria sulla faccia

Olè tengo il ritmo prendo un caffè

lo so

questa notte ti troverò

Son partito da Bologna

con le luci della sera

forse tu mi stai aspettando

mentre io attraverso il mondo

Alè questa notte mi porta via

olè questa vita mi porta via…

mi porta al mare

Mare, mare, mare

ma che voglia di arrivare lì da te, da te

sto accelerando e adesso ormai ti prendo

mare, mare, mare

ma sai che ognuno* c’ha il suo mare dentro al cuore sì

e che ogni tanto gli fa sentire l’onda

mare, mare, mare

ma sai che ognuno* c’ha i suoi sogni da inseguire sì

per stare a galla e non affondare no, no

Ma son finito qui sul molo

a parlare all’infinito

le ragazze che sghignazzano

e mi fan sentire solo

sì ma cosa son venuto a fare

ho già un sonno da morire

Va beh, cameriere un altro caffè

per piacere

alè tengo il ritmo e ballo con me

Mare, mare, mare

cosa son venuto a fare se non ci sei tu

no, non voglio restarci più no, no, no,

mare, mare, mare

cosa son venuto a fare se non ci sei tu

no, non voglio restarci più no, no, no,

mare, mare, mare

avevo voglia di abbracciare tutte quante voi

ragazze belle del mare, mare,

mare, mare, mare

poi lo so

che torno sempre a naufragare qui..

  • English translation

I even bought a motorbike

used but well kept

I filled up and on the highway

I take the air on my face

Olè I keep the rhythm I take a coffee

I know

I’ll find you tonight

I left Bologna

with the evening lights

maybe you are waiting for me

while I cross the world

Alè takes me away tonight

olè this life takes me away …

takes me to the sea

Sea, mare, mare

ma quanto vorrei arrivare a te, a te

Sto accelerando e ora ti porto

mare, mare, mare

ma tu sai che ognuno *ha il suo mare dentro il suo cuore si

e che ogni tanto gli fa sentire l’onda

mare, mare, mare

ma tu sai che ognuno *ha i suoi sogni da inseguire si

per stare a galla e non affondare no, no

Ma sono finito qui sul molo

per parlare all’infinito

le ragazze che ridono

e mi fanno sentire solo

si ma cosa sono venuto a fare qui?

Ho già tanto sonno

Ok, cameriere un altro caffè

per favore

alè tengo il ritmo e ballo con me stesso

Mare, mare, mare

che cosa sono venuto a fare qui se tu non ci sei

no, non voglio più restare no, no, no,

mare, mare, mare

che cosa sono venuto a fare qui se tu non ci sei

no, non voglio più restare no, no, no,

mare, mare, mare, mare

Volevo abbracciare tutte voi

belle ragazze di mare, mare,

mare, mare, mare

allora so

che torno sempre a naufragare qui ..

La terza canzone è del 2009 “Verrà l’estate/ Summer will come” di Malika Ayane e Pacifico. Due grandi artisti e belle voci che ci portano in vacanza su un treno lento che corre lungo il mare attraverso la campagna, i profumi, le luci e i colori dell’estate mediterranea. Godiamoci questo viaggio dal finestrino e riflettiamo un po’ sul futuro. Che estate sarà quella che verrà?

Verrà l’estate

sarà nel vento

nel fiato caldo dietro le persiane

nelle campagne gialle consumate

nelle strade vuote

Verrà l’estate

senza avvisare

Un treno lento che costeggia il mare

Sul marciapiede vuoto alla stazione

ti farai trovare

Sempre ti aspetto

Apro per te ogni finestra

respiro e l’aria è fresca

Salterà i muri,

le cancellate

Starà nei pozzi, in fondo ai corridoi

E verrà a prenderti, a portarti fuori

Sempre ti aspetto

salvami stanco e infelice

Nell’aria la tua luce

  • Traduzione inglese

Verrà l’estate

Sarà nel vento

nel respiro caldo dietro le persiane

nella campagna gialla e consumata

nelle strade vuote strade

L’estate arriverà

senza avvisare

Un treno lento che corre lungo il mare

Sul marciapiede vuoto della stazione

Ti ritroverai

Ti aspetto sempre

Apro ogni finestra per te

Si respira e l’aria è fresca

Salterà i muri,

le recinzioni

Sarà nei pozzi, in fondo ai corridoi

E verrà a prenderti, a portarti fuori

Ti aspetto sempre

Salvami stanco e infelice

La tua luce nell’aria

Proseguiamo con uno dei più grandi successi degli ultimi anni e viaggiamo da Roma a Bangkok con Baby K e Giusi Ferreri. “Roma – Bangkok” del 2015 strizza l’occhio al reggaeton e al pop elettronico regalandoci un inno dell’estate che non dimenticheremo facilmente.

Facciamoci trasportare dal condizionale Volerei da te, ti seguirei fino in capo al mondo /Volerei da te, ti seguirei fino in capo al mondo e diamo un po’ di energia al viaggio con gli imperativi vestiti in fretta/ dress up quickly, abbassa i finestrini/ roll down the car windows e alza il volume/ turn up the volume. Pronti via!

Yo, Baby K

Vestiti in fretta perché ho voglia di far festa

Sai non importa il trucco, la bellezza è in testa

Abbiamo visto il cielo piangerci addosso

Perciò balliamo ora che il sole è il nostro

Voglio una musica che mi ricorda l’Africa

All’improvviso tutto il mondo cambia pagina

Innamorarsi con la luna nel mare

Partire e tornare

Senza sapere quando

Andata senza ritorno

Ti seguirei fino in capo al mondo

All’ultimo secondo

Volerei da te, da Milano

Fino a Hong Kong

Passando per Londra, da Roma e fino a Bangkok

Cercando te

Stacca dal tuo lavoro almeno per un po’

La vita costa meno trasferiamoci a Bangkok

Dove la metropoli incontra i tropici

E tra le luci diventiamo quasi microscopici

Abbassa i finestrini voglio il vento in faccia

Alza il volume della traccia

Torneremo a casa solo quando il sole sorge

Questa vita ti sconvolge

Senza sapere quando

Andata senza ritorno

Ti seguirei fino in capo al mondo

All’ultimo secondo

Volerei da te, da Milano

Fino a Hong Kong

Passando per Londra, da Roma e fino a Bangkok

Cercando te

Anche i muri di questa città mi parlano di te

Le parole restano a metà

e più aumenta la distanza tra me e te

Giuro questa volta ti vengo a prendere

Senza sapere quando

Volerei da te, da Milano

Fino a Hong Kong

Passando per Londra, da Roma e fino a Bangkok

Cercando te

  • english

Yo, Baby K

Dress up quickly because I want to party

You know no matter the makeup, beauty is in the lead

We saw the sky crying over us

So let’s dance now that the sun is ours

I want music that reminds me of Africa

Suddenly the whole world changes the page

Innamorati della luna nel mare

Lascia e ritorna

Senza sapere quando

Solo un modo

Ti seguirei fino alla fine del mondo

All’ultimo secondo

Volerei da te, da Milano

Fino a Hong Kong

Passando per Londra, da Roma e a Bangkok

Cercandoti

Fuggi dal tuo lavoro almeno per un po’

La vita costa meno, trasferiamoci a Bangkok

Dove la metropoli incontra i tropici

E tra le luci diventiamo quasi microscopici

Abbassa i finestrini, voglio il vento in faccia

Si’. voglio il vento in faccia

Alza il volume della pista

Andremo a casa solo quando sorgerà il sole

Questa vita ti sconvolge

Senza sapere quando

Solo un modo

Ti seguirei fino alla fine del mondo

All’ultimo secondo

Volerei da te, da Milano

Fino a Hong Kong

Passando per Londra, da Roma e a Bangkok

Cercandoti

Anche i muri di questa città mi parlano di te

Le parole rimangono a metà

e più aumenta la distanza tra me e te

Giuro che questa volta ti verrò a prendere

Senza sapere quando

Volerei da te, da Milano

Fino a Hong Kong

Passando per Londra, da Roma e a Bangkok

Cercandoti

Concludiamo con un tocco di indie pop direttamente dalla scorsa estate. Coez con la sua “Domenica/ Sunday” ci porta a spasso con il braccio appeso al finestrino, i piedi sul portaoggetti e in sella a una bici senza mani che ride senza motivo. Come se fossimo bambini, come se fossimo destini, come fosse domenica con te/as if we were children, as if we were destini, as if it was Sunday with you: congiuntivo imperfetto in un giorno perfetto.

Vorrei fosse domenica

andare in bici senza mani

una risata isterica

e sconvolgere i tuoi piani

e volare senz’elica

senz’elica con te

vorrei fosse domenica

niente stadio né partite

una coda patetica

su questa statale andare

volare senz’elica

senz’elica io e te

È come se fossimo bambini

come se fossimo destini

che si corrono accanto

con le mani nel vento

come fosse domenica con te, con te

Vorrei fosse domenica

tu coi piedi sul cruscotto

io il braccio che penzola

l’orologio sotto al sole che scotta

e ripenso alla mia vita senza te

vorrei fosse domenica

e tua madre fosse meno, un po’ meno nevrotica

e tuo padre oggi bevesse soltanto acqua tonica

io e te a ridere

Vorrei fosse domenica

vorrei fosse domenica

e stringi la giornata fra le dita

che tra poco è già finita

così è la vita, così è la vita

  • English

I wish it were Sunday

Riding a bike with no hands

A hysterical laughter

And ruining tutti i tuoi piani

E volare senza elica

Senza elica con te

Vorrei che fosse domenica

Nessuno stadio e nessuna partita

Un patetico ingorgo

Su questa autostrada che va

Volando senza elica

Senza elica tu ed io

E come se fossimo bambini

Come se fossimo destini

Che corrono paralleli l’uno all’altro

Con le mani al vento

Come se fosse domenica con te, con te

Vorrei che fosse domenica

Tu con i piedi sul cruscotto della macchina

Io con il braccio che pende

L’orologio che brucia sotto il sole

E ripenso alla mia vita senza te

Vorrei che fosse domenica

E tua madre fosse meno, un po’ meno nevrotica

E tuo padre oggi beveva solo acqua tonica

Io e te che ridiamo

Vorrei che fosse domenica

Vorrei che fosse domenica

E tenere la giornata tra le dita

Perché presto sarà già finita

La vita è così

La vita è così

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